EUDA e Italia insieme per rafforzare i sistemi internazionali di allerta rapida sulle droghe

Incontro EUDA DPA 8 9 2026

Esperti in materia di droghe provenienti da sette Paesi partner dell’Unione europea hanno avviato oggi a Roma una visita di studio di tre giorni finalizzata a rafforzare la capacità di individuare e affrontare la diffusione di Nuove Sostanze Psicoattive (NPS).

La visita, organizzata dall’Agenzia dell’Unione Europea sulle droghe (EUDA) e dal Punto focale nazionale italiano del Dipartimento delle politiche contro la droga e le altre dipendenze, riunisce partecipanti provenienti da Albania, Armenia, Bosnia-Erzegovina, Kosovo, Moldova, Montenegro e Ucraina. L’obiettivo è favorire lo scambio di esperienze sul funzionamento dei sistemi di allerta rapida sulle NPS e rafforzare la capacità di preparazione e risposta ai rischi emergenti.

L’iniziativa è organizzata nell’ambito dei progetti di cooperazione tecnica finanziati dall’Unione Europea e attuati dall’EUDA (IPA8 ed EU4MD II), e sostiene gli sforzi volti a potenziare i sistemi di allerta rapida sulle droghe anche al di fuori dell’Unione Europea.

I sistemi di allerta rapida svolgono un ruolo fondamentale nell’individuare tempestivamente le nuove sostanze che fanno ingresso sul mercato e nel consentire alle autorità sanitarie e di sicurezza di rispondere rapidamente ai rischi emergenti. Nel corso del programma di studio, i partecipanti avranno l’opportunità di conoscere da vicino il sistema italiano di allerta rapida NEWS-D istituito presso il Dipartimento delle politiche contro la droga e le altre dipendenze e il suo approccio multidisciplinare al monitoraggio e alla valutazione delle nuove sostanze.

Una parte centrale del programma sarà dedicata alle visite presso alcune delle istituzioni coinvolte nel funzionamento del sistema italiano, tra cui il Raggruppamento Carabinieri Investigazioni Scientifiche, il Servizio Polizia Scientifica e il Centro nazionale Dipendenze e Doping dell’Istituto Superiore di Sanità.

Il confronto con gli specialisti consentirà di approfondire il modo in cui le analisi forensi e tossicologiche, le segnalazioni di intossicazione e le informazioni provenienti dalle attività della Direzione Centrale per i Servizi Antidroga (DCSA) e delle forze di polizia vengono integrate per individuare le nuove sostanze psicoattive e supportare le attività di allerta rapida a livello nazionale ed europeo.

I partecipanti prenderanno inoltre parte a un’esercitazione ospitata dall’Istituto Superiore di Sanità, che consentirà di applicare in un contesto simulato alcuni dei principali elementi alla base dei sistemi di allerta rapida. L’esercitazione sarà incentrata sull’individuazione e sulla gestione dei segnali, sullo scambio di informazioni e sulla cooperazione tra più amministrazioni e soggetti coinvolti, con l’obiettivo di rafforzare le competenze operative necessarie per istituire e gestire efficaci sistemi nazionali di allerta rapida (NEWS).

La visita di studio contribuisce agli obiettivi dell’International Cooperation Framework (ICF) dell’EUDA, che costituisce il quadro di riferimento per l’impegno internazionale dell’Agenzia e per la cooperazione sulle sfide connesse al fenomeno delle droghe