Fentanyl: uno studio dell’ISS segnala possibili falsi positivi nei test rapidi
L'assunzione di determinati farmaci, utilizzati nel trattamento dei disturbi psichiatrici o dell'epilessia, potrebbe interferire con alcuni test rapidi sulle urine per la ricerca del fentanyl, determinando risultati falsamente positivi. È quanto emerge da uno studio condotto da ricercatori del Centro Nazionale Dipendenze e Doping dell'Istituto Superiore di Sanità (ISS), pubblicato sulla rivista scientifica "Clinical Chemistry and Laboratory Medicine".
La ricerca ha rilevato che questa interferenza, nota come cross-reattività, può verificarsi in caso di assunzione di risperidone, un farmaco impiegato contro alcuni disturbi psichiatrici, in eventuale combinazione con acido valproico, impiegato nel trattamento dell’epilessia e di alcuni disturbi dell’umore.
Lo studio sottolinea pertanto l'importanza di non considerare i test rapidi delle urine come una prova definitiva di assunzione di fentanyl, ma di verificare sempre i risultati con analisi di laboratorio più specifiche e affidabili.